Convocazione consiglio pastorale parrocchiale

Alleghiamo la convocazione per il consiglio pastorale che si terrà il prossimo 11 giugno alle ore 21 presso i locali di san Domenico. Sarà il primo consiglio pastorale della nuova parrocchia.

Cari amici e amiche,

martedì 11 giugno faremo alle 21.00, in s. Domenico (ingresso da via 3 febbraio 3) il primo consiglio pastorale della nostra nuova parrocchia. Un primo grazie di cuore ai Paolini che ci ospitano e che parteciperanno al consiglio.

Mi auguro che l’orario consenta a tutti, anche a chi lavora fino a tardi, di essere presente dall’inizio. Garantisco che per le 22.30 e non oltre, avremo concluso. La scelta del luogo, un poco “strano”, vorrebbe essere un segno e un invito per entrambe le comunità a mettersi in cammino, anche fisicamente, senza attendere che sia l’altro raggiungerci, per convergere in una sede “terza”. Mi sembra appunto, un piccolo ma eloquente segno di stile che dovrà accompagnarci sempre. Spero non crei troppo disagio la questione “parcheggio” a chi non vive in centro storico.

Come immaginate, all’odg di questo primo consiglio, si potrebbero inserire davvero mille temi o argomenti. Vorrei però iniziare riprendendo e commentando alcuni passaggi della lettera del vescovo Erio sull’unificazione delle parrocchie per rispolverare lo spirito con cui è importante vivere la nuova situazione pastorale.

In secondo luogo, considerando i principali ambiti della vita di una parrocchia, potremmo insieme dialogare sulla comunità che vorremmo e sui momenti che ne potranno formare la vita, presenti o inediti: dalla Parola di Dio alla catechesi, dalla pastorale giovanile all’ambito della carità, dalla liturgia alla pastorale familiare e così via. Sarebbe importante, da principio, saper conservare, rinnovando e saper ripensare l’eredità delle singole parrocchie perché diventi patrimonio comune della nuova famiglia che nasce.

Infine, presenterò un nuovo orario delle celebrazioni eucaristiche, ad experimentum, da provare nel prossimo anno pastorale, per poi verificarlo e “aggiustarlo” come sembrerà meglio nella consapevolezza che solo dal celebrare insieme l’eucaristia potrà davvero nascere una nuova comunità.

Nella certezza di vedervi numerosi, vi saluto con amicizia!

 

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